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lunedì 9 settembre 2013

I racconti della merceria






Come già annunciato nel post precedente  ho pensato di dare visibilità in questo spazio ad una "hobbista della scrittura" pubblicando stralci dei suoi racconti  tragi-comici ambientati  all'interno di una vecchia merceria

Buon divertimento!


 Berny, una giovane universitaria appassionata di arti marziali, approfittando di un'estate libera da impegni decide di rendersi utile aiutando la vispa nonna nella sua ormai trentennale merceria.

Sarà che aghi e fili non le hanno mai suscitato alcuna emozione fatto sta che la sua attenzione si concentra soprattutto sui discorsi e  gli atteggiamenti a volte stravaganti della vecchia clientela traendone considerazioni a dir poco esilaranti...







Oggi, dispersa nella polvere del retrobottega, ho fatto alcune considerazioni:

1) Hanno inventato cose tipo: coppe del reggiseno adesive che ti appiccichi sulle tette così non hai la sbatta delle spalline e delle robe in non so che materiale assorbente da mettere sotto le ascelle per non pezzare
2) Quando mi chiedono l' "alkantàra" e il "grogrén" non mi stanno facendo una supercazzola.
3) La scatola con scritto "Toppe cavallo" non contiene degli eccentrici decori per pony.
4) La spagnoletta non è (solo) una pratica erotica ma anche un tipo di filo, sto facendo un grande lavoro su me stessa per non ridere come una quindicenne quando me la richiedono.
5) Certa gente ha proprio il gusto dell'orrido.




"AMBARADAM" AL VENTO


Oggi ho notato che molti presentano le stesse abitudini, per esempio:


se una signora vuole un'imbottitura per reggiseno stai pur certo che non porterà il modello a mano ma si spoglierà e ti chiederà un parere su quello che ha addosso.
Lo stesso dicasi per la cerniera dei pantaloni, ebbene, si alzerà la maglietta per far vedere quanto l'assenza di una zip funzionante metta in mostra le sue mutande a fiorellini ed, eventualmente, la "bagiana".


Per non parlare della "scollatura troppo ampia", gente che passa ore ed ore ad armeggiarsi le tette e la maglietta in cerca di un bottone atto allo scopo.
Il premio va alla giunonica donna che per mostrarmi l'elastico dei collant si è alza la gonna tipo ballerina di can can.

N.B. mi sorge il dubbio che i signori uomini possano immaginarsi scene stile porno giapponese, con innocenti ragazzine prosperose o sexy segretarie in tailleur.
Ecco. NO. Sto parlando di over 75 (anni e kg).

Ma si sa, gallina vecchia...


ARDUO COMPITO


Mia nonna dice che devo incollare con l'Attak tutti gli angolini delle etichette che si stanno staccando dalle scatole (50 circa). 


Cerco di spiegarle il rapporto negativo tra me e quel tipo di colla raccontandole un fatto della mia infanzia in cui mi sono trovata, magicamente, con tutte le dita appiccicate. 

La cosa sembra non interessarle.

Penso quindi di "calmare" la mia Attak-ansia accendendo l'mp3 mentre mi dedico al noioso lavoro. 

Poco dopo mia nonna sostiene non sia consono che le clienti mi vedano passare saltellando qua e là. Le mie teorie sulla musica come medicina naturale per lo spirito non la convincono.
Sconfortata, decido quantomeno di canticchiare sottovoce. Ma alla strofa "vuoi che io rimanga nel tuo letto per poi sbattermi su e giù" tratta da "Contessa", mia nonna mi passa dietro. Si potrà ben immaginare la reazione.
Abbattuta, continuo ad incollare..incollare..e incollare. Con atteggiamento professionale.




Oggi faccio i miei complimenti a:


- La signora passata per strada cantando al nipotino una canzoncina che diceva "Hoppa Hoppa lo sfigato".

- Il vicino di negozio che è entrato portandomi una bottiglia d'acqua e dicendomi "guarda che dì là ho un po' di banane...". Scopro successivamente che non è un depravato ma gli erano state richieste da mia nonna.
- L'anziana donna che ci ha tenuto tanto a raccontarmi l'excursus della sua cataratta.
- Me stessa, perchè ho capito che per intrattenere le vecchiette in fila basta dire loro "Caldo oggi eh...?" e inizieranno un lunghissimo discorso che partirà dalla torrida estate del '56 fino ad arrivare ai nipoti "che son tanto bravi".

ALL RIGHT.



BOTTA E RISPOSTA


Ore 9: anziana "Eh, voi giovani dovete vivere, che sai poi un giorno vai a letto e non ti svegli più"
"Buongiorno anche a lei, signora".



Ore 10: anziana sorda.
Io: "Vuole che spenga il ventilatore?"
"C'è un odore? Che odore?"
"No dicevo...ha freddo?"
"Bè insomma non è così tanto presto, sarà ora che vada a casa"
"..."




Ore 11: cliente "Ho scoperto che mia nipote va in casa mia col suo fidanzato quando non ci sono...è inaccettabile!! Inaccettabile!!"
Nonna: "Mica scema".

Ore 12: signora, guardandomi: "Aaaaah anche io quando avevo 13 anni ero così bella..."
"Ehm...veramente ne ho quasi 23"
"Aaaaah io a 23 anni mi sono sposata, quindi anche tu..."
"Scherzavo, ho 13 anni".




                                                                                       S.  Berny


Alla prossima!



4 commenti:

Cinzia ha detto...

sono morta dal ridereeeeeee mi sembrava di vedere le donnine che si tiravano su le gonne ,oppure le nonnine in fila a parlare delle torride calure del 56 ....fantastica la tua amica ...grazie mille ridere fa sempre bene...

LILIAN ha detto...

Riferirò alla scrittrice Cinzia, grazie...pienamente daccordo...bisogna ridere ridere ridere!!!

Vanessa Gomitoloni ha detto...

Complimenti bellissimi lavori a presto www.gomitoloni.blogspot.it

LILIAN ha detto...

Grazie Vanessa molto volentieri visiterò il tuo blog!