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giovedì 25 settembre 2014

Uncinetto tunisino e voilà la mia "Infinity scarf" !




Chiamatela come volete: sciarpona, collo tubolare o “ infinity scarf” ovvero sciarpa infinita, una cosa è certa,  è  entrata a far parte a  pieno titolo di quegli accessori che nel guardaroba invernale non possono mancare… motivo per cui uncinetto tunisino alla mano mi sono divertita un po’…



In qualche altro post ho confessato la mia totale ignoranza nel lavoro a maglia eseguito con i ferri, mentre invece sin da piccola ho provato ad usare l’uncinetto per piccoli lavori e questo mi è stato di grande aiuto  negli ultimi anni quando sono ritornate “in auge” borse in fettuccia piuttosto che sciarpe.

Come vi dicevo ho usato l’uncinetto tunisino, ma quello più spesso adatto a lavorare la lana grossa.





Per qualche lavoro precedente avevo adottato il punto tunisi tradizionale mentre in questo caso ho preferito un punto meno fitto, optando per questo punto tunisino traforato, molto semplice perché si differenzia di poco da quello base come potrete vedere in queste “istruzioni per l’uso” recuperate da un giornale di mooooooltissimi anni fa…e lo vedete anche dallo schema…




Ecco come ho fatto:

Lavorate una catenella della larghezza utile per la vostra sciarpa.

1° giro *mettete il filo sull’uncinetto, saltate un punto di catenella e puntate l’uncinetto nella catenella seguente, mettete il filo sull’uncinetto e fate scorrere il filo gettato sul primo punto che si trova sull’uncinetto*  (il segno * indica che per tutto il giro bisogna ripetere da * a *); dopo aver ripreso tutti i punti ritornare chiudendo i punti a due a due.

Nei giri seguenti lavorare sempre nello stesso modo, ma per l’andata anziché prendere i punti dal punto a catenella, prendere i nuovi punti sul filo verticale ottenuto chiudendo i punti del giro precedente, sempre saltando tra un punto e l’altro un punto verticale, come vedete in quest’immagine.

Raggiunta la lunghezza necessaria (dovete riuscire a fare due giri di sciarpa intorno al collo), chiudete con un punto basso.

…E’ più complicato leggere le istruzioni che farlo credetemi…




Nella prima fotografia vedete  il lavoro terminato indossato per l’occasione da una figlia (la mia) “quasi” consenziente nei panni di modella.

Se avete dubbi scrivetemi pure, non sono una “cima” nei lavori a maglia ma per quelle che sono le mie esperienze vedrò di aiutarvi.

 Visto l’argomento vi lascio il link di un post che chi mi segue da un po’ avrà già letto ma che vi consiglio di andare a riguardare perché se avete  voglia di lavorare a maglia in compagnia  da qualche anno in alcune città si organizzano gli  “Stich and Bitch” di cui avevo ampiamente parlato in quell’occasione ..l’inverno si avvicina e con esso la voglia dedicarci ai nostri hobby…da soli o in compagnia…questo decidetelo voi!




Alla prossima!

2 commenti:

Hamina ha detto...

Ciao, prenderò spunto per un
prossimo lavoro, non ho mai
lavorato con l'uncinetto
tunisino.Complimenti per la
tua modella.

Cinzia ha detto...

Io l'incontrario di te con l'uncinetto non ho mai provato invece con i ferri me la cavo bene...comunque sono comodissime e caldissime anche mia sorella me ne regalo' una ...non posso piu' farne a meno